Chef Rubio attaccato sotto casa: la verità dietro l’aggressione svelata sui social

Hai sentito la notizia dell’aggressione subita dal famoso chef Rubio? Sì, hai capito bene. Il noto chef è apparso in un video con il volto coperto di sangue, un occhio tumefatto e la voce affannata mentre raccontava ai suoi follower quello che gli era successo. “Mi hanno aspettato fuori casa e mi hanno massacrato di botte”, ha spiegato. Un’aggressione brutale, pianificata nei minimi dettagli da un gruppo di cinque persone che hanno bloccato il cancello elettrico per attaccarlo.

Chef Rubio ha accusato gli “ebrei sionisti” di essere i responsabili di questa violenta aggressione. Questi oppositori dello chef, noti per essere dalla parte del popolo palestinese, avrebbero attaccato Rubio senza pietà. Nonostante le ferite e il sangue che colava dal suo volto, Rubio ha mostrato una determinazione incredibile, dichiarando: “Potete massacrarmi ma non mi piego”.

I messaggi di supporto da parte dei suoi fan non si sono fatti attendere. Le foto e i video condivisi dallo chef mostrano la sua auto con i finestrini sfondati, un sasso coperto di sangue, il cancello manomesso e infine una foto sorridente dal Pronto Soccorso. Chef Rubio ha raccontato che sei “ebrei sionisti” hanno sabotato il cancello di casa di sua madre, aspettando il suo ritorno per attaccarlo con sassate, pugni e calci.

Nonostante il sostegno ricevuto, ci sono anche state critiche e dubbi sulla veridicità dell’aggressione. Alcune persone pensano che il sangue nel video sia falso, mentre altri mettono in discussione la presenza degli “ebrei sionisti” nell’aggressione. Al momento, chef Rubio non ha ancora sporto denuncia alle autorità per quanto accaduto.

Le immagini e i video dell’aggressione hanno scosso profondamente i suoi fan e il pubblico in generale. Le foto con il volto coperto di sangue e la voce affannata di Rubio sono state condivise su Twitter, suscitando reazioni contrastanti tra il sostegno e il dubbio. Rubio ha continuato a esprimere la sua determinazione nel combattere contro chi lo ha attaccato, sostenendo che il sionismo sia equiparabile alla mafia e accusando i giornalisti di complicità.

In conclusione, l’aggressione subita da chef Rubio ha generato un’ondata di emozioni contrastanti tra il pubblico. Mentre alcuni lo sostengono incondizionatamente, altri mettono in discussione la veridicità dei fatti. Resta da vedere come evolverà la situazione e se ci saranno sviluppi legali legati a questa brutale aggressione. Resta aggiornato per non perderti nessun dettaglio su questa vicenda che ha scosso il mondo della cucina e non solo.