Aggiornamenti sul caso di Alessia Pifferi: l’avvocato Pontenani svela i retroscena!

Ciao a tutti, oggi voglio parlarvi delle ultime novità riguardanti il caso di Alessia Pifferi, una donna in carcere da due anni per l’accusa di aver lasciato morire la sua figlia di 18 mesi da sola a casa. Durante una trasmissione televisiva, l’avvocata Pontenani, difensore di Alessia Pifferi, ha svelato delle novità interessanti riguardo al caso.

Grazie alle scuole di Milano, sono state fornite delle carte che attestano le difficoltà di Alessia sin dall’infanzia, certificate fin dalle elementari e soprattutto dal primo anno dell’istituto professionale Oriani. Queste carte sono state recuperate da un archivio allagato e potrebbero cambiare le prospettive del caso.

Si sta cercando di individuare i disturbi di Alessia, nonostante il tempo stringa. La cartella originale è stata trasferita nell’archivio centrale del Policlinico. La dottoressa psicologa Bramante, consulente della difesa, ha sottolineato l’importanza di avere una certificazione recente per giustificare i disturbi di Alessia.

Un documento emerso dall’esame di terza media potrebbe cambiare radicalmente la situazione. Si afferma che Alessia Pifferi è portatrice di handicap, un dato che contrasta con la perizia ufficiale che parla di assenza totale di disturbi. La ricerca di un certificato di 25/30 anni fa è diventata fondamentale per la difesa.

L’avvocato di Alessia Pifferi ha sottolineato l’importanza di capire il motivo per cui la bambina è morta. Ha difeso la sua assistita sottolineando che non avrebbe ucciso la sua bambina, ma l’ha abbandonata a causa di un ritardo mentale che le impediva di comprendere appieno la situazione. Tuttavia, Eleonora Daniele ha ribattuto sottolineando i pericoli a cui un bambino è esposto quando viene abbandonato.

In conclusione, il caso di Alessia Pifferi continua a suscitare interesse e dibattiti. Sono emerse nuove prove che potrebbero cambiare il corso del processo, ma resta fondamentale comprendere le ragioni che hanno portato alla morte della piccola. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi su questa vicenda. A presto con nuove notizie.