Il mistero dell’omicidio di Liliana Resinovich: nuovi dettagli svelati

Oggi voglio parlarvi di un caso che sta facendo molto discutere in Italia: il caso di Liliana Resinovich. Due anni fa, questa giovane donna di Trieste è stata trovata senza vita nei boschi. Recenti aggiornamenti su questa drammatica vicenda sono stati forniti da Claudio Sterpin, che ha parlato con Storie Italiane. Sterpin è stato forse l’ultimo a sentire Liliana: “Quando ho parlato con lei al telefono, sembrava tutto normale. Dovevamo incontrarci tra le 9 e le 9:30, dipendeva da quando Sebastiano se ne andava di casa. Mi ha detto che sarebbe arrivata un po’ più tardi perché doveva passare dal negozio di telefonia. È stata una telefonata breve”.

Secondo Sterpin, quella mattina Liliana potrebbe aver incontrato qualcuno che le ha dato un passaggio in macchina o potrebbe aver preso l’autobus e poi qualcuno l’ha presa in macchina, magari qualcuno che conosceva. Anche Gabriella, un’amica di Liliana, ha fornito informazioni: “Le ho mandato un messaggio dicendole che c’era un regalo per lei, ma poco dopo ho ricevuto un messaggio da Sebastiano dicendomi che Liliana non era ancora arrivata a casa. Sono andato a casa di Liliana e ho chiesto se potevo vedere l’armadio per verificare se mancavano dei vestiti, ma ho notato che tutto era in ordine, niente di anomalo. La famosa borsa di Liliana? Non c’era”.

L’avvocato della famiglia di Liliana, Federica Obizzi, ha commentato anche lei a Storie Italiane. Secondo lei, è molto interessante che sia stata disposta una seconda autopsia. Nonostante siano passati due anni, si spera di trovare qualcosa che possa dare una svolta al caso. Obizzi ha sottolineato l’importanza di tenere in considerazione tutti i dati oggettivi raccolti finora.

In studio, durante la trasmissione di Storie Italiane, si è discusso del fatto che si tratta di un omicidio premeditato. Ciò implica che qualcuno abbia messo in scena tutto questo. Il ritrovamento del corpo sembra organizzato in modo perfetto, senza tracce evidenti ma con l’utilizzo dei cordini.

Questo caso continua a suscitare molte domande e speriamo che presto vengano risposte.