Amanti diabolici condannati all’ergastolo: il caso del misterioso omicidio di Carlo La Duca

Luana Cammalleri e Pietro Ferrara, i due imputati per la morte e scomparsa di Carlo La Duca, potrebbero essere condannati all’ergastolo. Il pubblico ministero ha richiesto la massima pena per i cosiddetti “amanti diabolici”. La madre di Carlo, Concetta, è apparsa in collegamento al programma di Rai Uno, chiedendo giustizia e verità per suo figlio. La signora Concetta ha commentato la richiesta dell’ergastolo dicendo che è quello che i colpevoli meritano e spera che il giudice confermi la condanna. Purtroppo, non ci sono ancora indizi sul ritrovamento del corpo di Carlo, nonostante gli appelli continui di Concetta.

Secondo la giornalista di Storie Italiane, potrebbe esserci anche l’aggravante della premeditazione. La madre di Carlo ha affermato che il piano originale era di compiere l’omicidio il 25, ma è stato rimandato al 31. Questo dimostra che il crimine è stato premeditato e Concetta spera che venga data l’ergastolo, perché Carlo merita giustizia.

La signora Concetta ha anche sottolineato le numerose bugie dette dagli imputati durante il processo. Ad esempio, Luana Cammalleri ha affermato di essere andata dal podologo il giorno della scomparsa di Carlo, ma questa versione è stata cambiata più volte. Eleonora Daniele ha aggiunto che le versioni sono state cambiate perché non erano credibili. Inoltre, la macchina di Cammalleri è stata trovata nello stesso luogo in cui è stata ritrovata la macchina di Carlo.

La parola ora spetta agli avvocati della difesa e successivamente verrà emessa la sentenza. In studio, si sottolinea che questo è un processo basato su indizi e che l’impianto accusatorio potrebbe reggere, ma non è affatto scontato l’esito del processo.

In conclusione, Luana Cammalleri e Pietro Ferrara potrebbero essere condannati all’ergastolo per l’omicidio di Carlo La Duca. La madre di Carlo chiede giustizia e verità per suo figlio e spera che il giudice confermi la richiesta del pubblico ministero. Non ci sono ancora indizi sul ritrovamento del corpo di Carlo, ma la premeditazione dell’omicidio potrebbe costituire una circostanza aggravante. Durante il processo, gli imputati hanno dato diverse versioni dei fatti, ma sono state ritenute poco credibili. Ora spetta agli avvocati della difesa presentare le loro argomentazioni e poi verrà emessa la sentenza. L’esito del processo non è affatto scontato, ma Concetta e la sua famiglia sperano che la giustizia sia fatta per Carlo.