Strage di Altavilla: presenze demoniache e una famiglia distrutta

Oggi voglio parlarvi di un caso terribile che ha aperto la puntata di Storie Italiane su Rai Uno. Si tratta della strage di Altavilla, in cui Giovanni Barreca ha ucciso la moglie e i due figli perché convinto che ci fossero delle presenze demoniache in casa. In collegamento c’erano Calogero e la signora Rosalia, rispettivamente fratello e madre della donna assassinata Antonella Salamone.

La signora Rosalia ha dichiarato di essere completamente scioccata da quello che è successo, poiché non aveva mai sospettato nulla di strano. Aveva parlato con sua figlia la domenica precedente e le sembrava che tutto andasse bene. Non aveva notato alcun segno di disagio. Antonella le aveva solo accennato al fatto che una coppia doveva andare a casa loro per pregare insieme, ma non era convinta. La mamma le aveva consigliato di fare attenzione, ma non sapeva chi fossero queste persone.

Poi è intervenuto Calogero, il fratello della vittima, che ha svelato un altro dettaglio inquietante. Sua moglie e sua sorella avevano parlato di questa coppia nelle settimane precedenti. Avevano detto a sua sorella che era colpa sua se il cognato non trovava lavoro. Calogero aveva pensato che fossero fanatici religiosi che volevano portarli nella loro chiesa. Inoltre, Antonella non gli aveva mai detto che il marito la picchiava.

Calogero ha poi rivolto un appello al colpevole tramite le telecamere, promettendo di fare tutto il possibile perché non esca più dal carcere. Secondo lui, c’è stata una premeditazione e Giovanni aveva già questa idea in testa, ma è stata proprio questa coppia a spingerlo oltre. Calogero conosce bene il fratello e gli ha detto che non deve uscire di prigione.

La mamma di Antonella ha iniziato a capire molte cose dopo quello che è successo. Ha notato che Giovanni aveva cercato di allontanare sua figlia da loro, ma questa volta era una separazione definitiva. Riguardo all’ipotesi di infermità mentale di Giovanni, Calogero ha spiegato che era una persona normale, che lavorava bene e che non aveva problemi di relazione. Quindi non capisce come possa essere malato di mente, considerando anche le dichiarazioni che ha fatto dopo il crimine, che sembrano più suggerite da un avvocato che da lui stesso.

Infine, la mamma di Antonella ha fatto un appello commovente affinché la ragazzina rimasta in vita possa vivere con loro fin da subito. È l’unica cosa che le è rimasta di sua figlia e dei suoi nipotini, anche se sa che sarà difficile per lei superare tutto quello che ha vissuto. La mamma vuole solo verità e giustizia.

È davvero un caso terribile che ha sconvolto tutti noi. Speriamo che la giustizia faccia il suo corso e che questa famiglia trovi la pace che merita.