Alain Delon: La lotta contro il linfoma e la controversia familiare

Come sta Alain Delon e cosa sappiamo del linfoma, la forma di cancro al sangue che ha colpito la stella del cinema francese? Oggi pomeriggio, nel corso della nuova puntata di “Verissimo” che ci accingiamo a vedere, sarà in studio, ospite per una intervista in esclusiva con la padrona di casa, Silvia Toffanin, Anouchka, la secondogenita dell’attore e regista transalpino per parlare proprio delle condizioni di salute del padre e della dolorosa -e non certamente edificante per l’opinione pubblica- disputa tra lei e i fratelli sul destino di Alain, tra la scelta della 33enne di origini franco-olandesi di portarlo in Svizzera con lei e l’opposizione del fratellastro Anthony, che la stessa Anouchka e il padre vogliono querelare per le sue recenti dichiarazioni. E se in un altro pezzo quest’oggi accenniamo a questa ‘battaglia’ tutta interna alla famiglia Delon, qui invece ripercorriamo le ultime vicende di salute dell’88enne icona del cinema d’Oltralpe.

Com’è noto, già nel 2019 Alain Delon aveva avuto un duro colpo alla sua salute a causa di un ictus e una lieve emorragia cerebrale da cui, compatibilmente con la sua età, si stava lentamente ristabilendo. In passato tra l’altro l’attore originario di Sceaux aveva ribadito in più occasioni di non volersi spegnere lentamente, ammettendo di voler sottoporsi all’eutanasia: tuttavia negli ultimi tempi la notizia che a Delon è stato diagnosticato un cancro ha portato alcuni conflitti interni alla sua famiglia a deflagrare. L’88enne sarebbe infatti affetto da un linfoma, ovvero un tumore del sangue, “a lenta evoluzione”: ovviamente, al di là delle notizie trapelate sulla stampa e dei pareri degli esperti chiamati a commentare il caso, non si possono formulare previsioni dato che non si conoscono i risultati degli esami a cui è stato sottoposto e nemmeno quale sia la forma di linfoma che l’ha colpito e le terapie a cui si starebbe sottoponendo.

“Voglio morire, la mia vita oramai è finita”: sono queste le parole pronunciate da Alain Delon la scorsa estate durante una visita medica che hanno destato molto scalpore, di recente smentite da Anthony. Già debilitato dall’ictus che l’aveva colpito quasi quattro anni fa, l’attore francese secondo alcuni non avrebbe più la forza di continuare così e la diagnosi di questa forma di cancro avrebbe accentuato, stando a quanto si legge dalle ricostruzioni fatte dalla stampa, nell’uomo un affaticamento a livello psichico e fisico. A fornire i primi dettagli sulla malattia era stato il figlio maggiore, Anthony, e in seguito a esprimersi era stato l’avvocato ingaggiato dalla secondogenita Anouchka e che, parlando di alcuni accertamenti, aveva fatto riferimento alla scoperta di “una macchia sospetta sul polmone”, con i sospetti dei medici successivamente confermati.

A rendere ancora più complesso il quadro, di cui lo ribadiamo non si conoscono tutti i dettagli sia a livello delle condizioni di salute di Delon sia del modo in cui si sta procedendo con le cure, sarebbe la sopra citata disputa tra Anouchka e Anthony (con quest’ultimo minacciato di denuncia per diffamazione dal genitore per aver “danneggiato la mia reputazione”) ma anche la scelta dell’88enne di non sottoporsi alla sua età ad alcun accanimento terapeutico che, a detta del diretto interessato, non farebbe altro che indebolirlo ancora di più. Dichiarato lucido e capace di intendere e di volere (contrariamente a quanto sosterrebbero i figli Anthony e Alain-Fabien), ora si aspetta di conoscere il destino dell’attore che, dal canto suo, vivrebbe in Svizzera proprio per poter sottoporsi all’eutanasia quando sarà il momento: “Da una certa età, da un certo momento, si ha il diritto di andarsene tranquillamente, senza passare per ospedali, iniezioni e così via (…) Sono a favore dell’eutanasia, vivo in Svizzera dove il procedimento è legale, e anche perché penso che rappresenti la cosa più logica e naturale da fare” aveva detto a una tv locale.