Michele Misseri libero: il ritorno nella villetta di Avetrana

Luca La Tanza, avvocato di Michele Misseri, è stato intervistato stamane in collegamento dal programma di Rai Uno, Storie Italiane. Misseri è tornato libero dopo sette anni di carcere per il caso Sarah Scazzi, accusato di occultamento di cadavere, e secondo quanto sottolineato dallo stesso programma del primo canale, la scorsa notte lo zio della vittima sarebbe tornato nella sua nota villetta di Avetrana.

“Appena uscito dal carcere ha cercato un po’ di privacy – ha raccontato Luca La Tanza, avvocato di Michele Misseri, a Storie Italiane – non lo sento da domenica, i movimenti fra ieri e oggi non li conosco, appena lo sentirò potrò darvi conferma, appena avrò notizia ve le darò. Lui continua a dichiararsi colpevole? Comprendo il suo punto di vista perché vorrebbe aiutare moglie e figlia ma nel nostro ordinamento giuridico il semplice accusarsi non basta, servono le prove, se lui vuole portare avanti questa battaglia bisogna trovare dei riscontri”.

Maria Rita Parsi, in studio a Storie Italiane, commenta: “Quest’uomo è disprezzato, ad un certo punto ha cercato di riconquistare la sua centralità dicendo di aver commesso qualcosa che non ha fatto, queste donne continuano a disprezzarlo perché lui non è riuscito a scagionare moglie e figlie e loro sono ancora all’ergastolo. Lui si è guadagnato un ruolo, quello del colpevole per darsi l’identità di un uomo virile”.

L’avvocato di Michele Misseri ha aggiunto: “Il mio compito come difensore si è concluso domenica, io sono il suo avvocato non il suo badante, non mi interessa la sua vita privata, non sono il suo manager”. E ancora: “Il processo ha preso una piega subito sbagliata, in maniera mediatica. Tutti i protagonisti di questa vicenda hanno avuto questo grande desiderio di entrare in questo circo mediatico che alla fine si è rivolto contro, parlo di testimoni, imputati e colleghi. Secondo me Michele Misseri non avrebbe dovuto più parlare, poi la vicenda avrebbe preso una piega diversa. Il fatto che lui ora parli ancora non fa bene, c’è una ragazzina morta”, ha concluso.