Geolier e il gesto di rivincita: il rapper napoletano che fa discutere al Festival di Sanremo 2024

Geolier e il suo gesto hanno suscitato molte discussioni. Durante il Festival di Sanremo 2024, il rapper napoletano ha conquistato l’ammirazione di molti italiani con il suo brano “I p’ me, tu p’ te”, non solo dei suoi concittadini. Attorno a lui, sono sorte diverse polemiche: sul testo della canzone in napoletano stretto, sulla vittoria nella serata delle cover insieme a Guè, Luché e Gigi D’Alessio e infine sul televoto.

C’è chi ha sostenuto che Geolier, avendo ottenuto un grande successo nel televoto, sia stato “boicottato” dal sistema a favore di Angelina Mango. In realtà, per la vittoria finale contavano anche i giudizi della stampa, della televisione e del web (33%) e delle radio (33%). Alla fine, è stata proprio l’ex allieva di Amici a trionfare.

Tuttavia, Geolier è nuovamente al centro dell’attenzione per un gesto. Durante la serata delle cover, la sua vittoria è stata fischiata dal pubblico dell’Ariston e molti sui social hanno ritenuto che Angelina Mango avrebbe meritato di più, avendo cantato il brano “La rondine” di suo padre. Il rapper napoletano è apparso infastidito dai fischi e ha dichiarato: “Io mi sono semplicemente esibito, non mi sembra di aver rubato, che è veramente una brutta parola”.

Tornato a Napoli, Geolier ha compiuto un gesto che non è passato inosservato. Ieri sera, si è affacciato dal balcone di casa sua per ringraziare i suoi fan e ha detto: “Alla fine ho vinto perché ho questo”, indicando i suoi sostenitori entusiasti, “Visto che ci hanno fischiato, fischiamo noi a loro”. Insomma, il rapper ha voluto prendersi la sua rivincita e ha invitato il suo pubblico a fischiare gli spettatori del teatro di Sanremo, in risposta ai fischi subiti lui.

Sembrerebbe che lo spiacevole episodio della serata delle cover non sia stato dimenticato. In ogni caso, Geolier può dirsi soddisfatto: dopo il secondo posto al Festival, il rapper di Secondigliano, il cui vero nome è Emanuele Palumbo, è atteso da un lungo tour in Italia, con ben tre concerti evento al Maradona di Napoli.