Emozionante esordio di Leo Gassmann nel film ‘Califano’: il messaggio commovente di suo padre Alessandro

Alessandro Gassmann e il messaggio al figlio Leo dopo la proiezione del film “Califano”. Ieri sera, Rai1 ha trasmesso il film che racconta la vita del cantautore Franco Califano, scomparso nel 2013. A interpretare l’autore di grandi successi come “Tutto il resto è noia” e “Minuetto” c’era proprio il figlio d’arte Leo Gassmann, ventacinquenne e talentuoso cantante, vincitore della categoria “Nuove proposte” a Sanremo nel 2020.

Leo Gassmann ha dimostrato di saper fare anche l’attore nel film biografico “Califano” del regista Alessandro Angelini. Nel suo debutto assoluto, il figlio di Alessandro Gassmann ha interpretato con grande efficacia la vita tormentata ma piena di successi del Califfo. Durante la visione del film, il papà ha voluto inviare un emozionante messaggio al figlio.

Il film ripercorre la vita di Franco Califano, dagli inizi negli anni ’60 a Roma, alle amicizie, agli amori, ai turbamenti, al successo, al trasferimento a Milano, alla vicinanza al boss Francis Turatello, agli eccessi, alla solitudine, alla prigione. Leo Gassmann ha saputo interpretare con talento e impegno il personaggio, dimagrendo di sei chili in tre settimane per entrare completamente nel ruolo.

La sua interpretazione emozionante e commovente ha coinvolto 4,17 milioni di italiani che hanno seguito il film in tv. È stata una sorpresa per molti, dato che è stato il primo film da protagonista per Leo Gassmann. Tra gli spettatori interessati c’era suo padre Alessandro.

Alla fine del film, Alessandro Gassmann ha voluto inviare un messaggio di amore al figlio tramite un post su Instagram. Il post mostra un fotogramma del film con Leo Gassmann che interpreta Franco Califano, mentre registra una delle sue canzoni in studio. Il messaggio è semplice ma potente: “Ti amo”. Questa dedica ha conquistato il web e ha ricevuto molti mi piace e commenti positivi. Gli utenti hanno definito l’interpretazione di Leo Gassmann fantastica e grandiosa, commentando che il talento è di famiglia.