Geolier: Il video di “I’ p’ me, tu p’ te” – Tendenza #1 su YouTube

Geolier, il video di “I’ p’ me, tu p’ te” è diventato la tendenza numero uno su YouTube. Il video, che ha come protagonisti Artem e Maria Esposito di Mare Fuori, sta spopolando in queste ore, proprio durante il Festival di Sanremo 2024. Geolier, il rapper di Secondigliano, è stato il numero uno nella classifica di vendite album Fimi/Gfk del 2023 con “Il coraggio dei bambini” e adesso è al primo posto nella classifica delle tendenze di YouTube, seguito da Annalisa con “Sinceramente” e Irama con “Tu no”.

Il video, che sta ottenendo un grande numero di visualizzazioni, è stato girato a Napoli e ha un messaggio forte e chiaro: l’importanza di chiudere una relazione tossica, prendendo la difficile decisione di separarsi da chi si è amato. Il video, che sta riscuotendo molto successo anche su TikTok, mostra il simbolo del legame tossico tra gli ex partner, ovvero l’auto incidentata, che è esposta a Scampia.

“I’ p’ me, tu p’ te” racconta la storia d’amore che si conclude tra i personaggi interpretati da Maria Esposito e Artem, attori della serie TV napoletana Mare Fuori. Le scene del video, che Geolier ha imposto come la canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2024, parlano di un amore tormentato tra due ragazzi. Lo sfondo della storia è rappresentato da edifici fatiscenti che richiamano la vita nel quartiere di Secondigliano, dove Geolier trova rifugio in una chiesa ospitale per trovare pace. Il videoclip è stato girato presso l’ex Base Nato a Bagnoli, nella periferia occidentale di Napoli.

In conclusione, il video di Geolier, “I’ p’ me, tu p’ te”, è diventato un vero e proprio fenomeno su YouTube, conquistando la prima posizione delle tendenze in Italia. Le immagini girate a Napoli e il messaggio potente del video stanno riscuotendo un grande consenso online, con numerosi like, commenti e condivisioni sui social. Geolier conferma ancora una volta la sua grande abilità nel raccontare storie intense e coinvolgenti attraverso la musica e i videoclip.