Scuse alla Rai, ma non a me: il ritorno di Memo Remigi nel mirino di Jessica Morlacchi

Memo Remigi nel mirino di Jessica Morlacchi dopo Bella Ma’: “Scuse alla Rai e non a me, mah”

Dopo l’intervista a Bella Ma’ da Pierluigi Diaco oggi di Memo Remigi, tornato in Rai dopo l’allontanamento, Jessica Morlacchi ha tuonato sui social. Il cantante infatti per il noto gesto della palpata del sedere alla giovane collega davanti alle telecamere, gesto diffuso da Striscia la notizia, si è scusato con la Rai e con il pubblico ma paradossalmente, non con la diretta interessata. E per questo Jessica Morlacchi ha attaccato Memo Remigi con una storia Instagram.

L’ex leader dei Gazosa, Jessica Morlacchi ha lanciato una frecciata a Memo Remigi sui social subito dopo l’intervista a Bella Ma’: “Chiede scusa all’azienda… al pubblico… ma non a me. Mah”. Poche parole abbastanza eloquenti e incontestabili perché in effetti Memo Remigi non l’ha proprio nominata nelle sue scuse e questo non è stato fatto notare neanche da Pierluigi Diaco.

Jessica Morlacchi su tutte le furie, Memo Remigi a Bella Ma’: “Gesto incosciente”

Il tanto atteso ritorno in tv di Memo Remigi, anticipato da TvBlog, è avvenuto nella puntata di oggi (venerdì 2 febbraio 2024) di Bella Ma’ da Pierluigi Diaco. Il cantautore milanese, come in molti sanno, era stato allontanato dalla Rai per aver palpato il sedere Jessica Morlacchi, all’epoca sua giovane collega ad Oggi è un altro giorno. Striscia la notizia aveva diffuso il video in un suo servizio e da allora è successo un putiferio e Memo Remigi è stato allontanato prima del programma di Serena Bortone e poi dalla Rai tutta.

Oggi, dopo più di un anno, Memo Remigi è ritornato in Rai e si è immediatamente scusato con la Rai e con il pubblico per il suo comportamento: “Ci tenevo a ribadire le mie scuse all’azienda e soprattutto al pubblico perché io sono convinto che nella vita tutti sbagliamo ed io 60 anni di carriera devo dirti che sbagli ne ho fatti diversi però, dipende dalla circostante, più o meno. Quello che ho fatto è stato un gesto di grande incoscienza che mi è costato molto.” Insomma, per l’interprete milanese quella che unanimemente viene definita una molestia, viene minimizzata ed è diventata solo un gesto incosciente.