La tragica morte di un bimbo: il caso dello youtuber di Casal Palocco

Lo youtuber di Casal Palocco, Matteo Di Pietrom, è stato condannato a 4 anni e 4 mesi per l’incidente che ha causato la morte di un bambino di 5 anni. Non andrà in carcere, ma questo non ha impedito un acceso dibattito sulla questione. Don Cosimo, un prete con un grande seguito sui social, ha commentato che sui social media ci sono contenuti assurdi e futili e che serve una rieducazione sull’uso dei social media da parte dei giovani.

Don Cosimo pensa che Matteo Di Pietrom sia pentito, ma ritiene che la condanna sia troppo lieve considerando la morte del bambino. Tuttavia, secondo lui, non andare in carcere potrebbe essere la cosa migliore per il ragazzo, poiché le carceri di oggi non aiutano i giovani a migliorarsi.

Tuttavia, in studio c’è chi la pensa diversamente. Credono che se Matteo non riflette seriamente sulle sue azioni e accetta il rischio criminale di causare la morte di un bambino, non potremo mai riparare il danno causato. Non si può dire che il carcere sia la soluzione peggiore.

Eleonora Daniele è del parere che il problema principale non siano le carceri, ma il fatto che un ragazzo senza responsabilità metta in pericolo la vita degli altri per guadagnare follower su internet. Si mette nei panni della madre del bambino e afferma che le carceri sono l’ultimo dei suoi pensieri.

Don Cosimo concorda sul fatto che le pene per questi casi dovrebbero essere più severe e che la condanna così bassa non sia accettabile. Eleonora Daniele chiede di rivedere le leggi in vigore.

In conclusione, l’incidente di Casal Palocco ha sollevato un dibattito sull’uso dei social media e sulle pene da applicare in casi come questi. Mentre Don Cosimo ritiene che serva una rieducazione per i giovani sul corretto utilizzo dei social media, Eleonora Daniele si concentra sul dolore delle vittime e sul bisogno di leggi più severe.