Addio a Sandra Milo, diva di Roma: un’esistenza di amore e sacrificio

Oggi alle 12 si terranno i funerali dell’attrice Sandra Milo che è scomparsa all’età di 90 anni a Roma. I suoi figli, Debora, Ciro e Azzurra, si sono uniti per l’ultimo saluto alla loro madre e alla grande donna e diva che è stata negli anni. Il Comune di Roma ha offerto la Protomoteca del Campidoglio per allestire la camera ardente dell’attrice. Durante il funerale, la bara di Sandra Milo è stata accompagnata dai suoi tre figli amatissimi. Nella camera ardente c’erano fiori bianchi, una corona di Cinecittà Luce e accanto alla sua foto c’era l’immagine di Padre Pio e la Madonnina con l’acqua benedetta di Lourdes. Debora, la primogenita, giornalista Rai, ha ringraziato il sindaco per aver accolto la madre a Roma, la città che aveva scelto e amato. Sandra Milo ha trovato la sua fortuna, il suo successo e l’amore del pubblico proprio qui. Ha sempre condiviso tutto, gioie, dolori, ascese, ricadute e successi. Non si è mai vantata delle sue conquiste e ha pagato personalmente i suoi errori. Il cinema l’ha osannata a volte e a volte l’ha dimenticata, così come tanti altri ambiti artistici. Nel corso degli anni, l’attrice ha dovuto affrontare gravi problemi economici. Ha rivelato pubblicamente di avere debiti con lo Stato per circa 850 mila euro, anche se inizialmente l’Erario le aveva chiesto 3 milioni di euro. La cifra era dovuta per tasse non versate. Nonostante il suo lavoro, la maggior parte dei suoi guadagni è stata confiscata dall’Agenzia delle Entrate per saldare i debiti. Sandra Milo è andata via senza possedere una casa, poiché ha donato tutto ciò che ha guadagnato a coloro che ne avevano più bisogno. L’attrice aveva conosciuto la povertà fin da giovane, quando è stata sfollata durante la guerra. Crescendo con una madre, una nonna e una sorella, è stata capofamiglia di se stessa sin dall’età di 12 anni. Ha sempre lavorato, non si è mai fermata e ha cresciuto tre figli in completa solitudine. Per i suoi figli, lei è stata un esempio infinito di dignità, indipendenza e testa libera.