Minacce di morte all’ex disabile: il terrore di Angela e la vergogna delle istituzioni

Storie Italiane torna a parlare di un caso drammatico che coinvolge una donna di Torre del Greco, in provincia di Napoli. Questa donna è stata minacciata dal suo ex compagno con frasi del tipo: “ti spezzo l’altra gamba”. La situazione è ancora più preoccupante perché la donna è disabile e ora vive nel terrore di trovarsi di fronte al suo ex, che è stato già arrestato per le minacce.

La donna ha raccontato che i messaggi minatori sono iniziati lo scorso ottobre e che si è sentita paralizzata dalla paura. Non sapeva cosa fare, era bloccata e non sapeva se denunciare o no. Ha raccolto solo gli screenshot dei messaggi. Poi, il 24 dicembre, ha finalmente deciso di andare a denunciare l’ex compagno alla polizia.

Alla polizia, le è stato detto di fare gli screenshot dei messaggi e di tornare dopo le feste per fare la denuncia ufficiale. La donna si è recata alla polizia insieme a suo padre e l’agente le ha chiesto di stampare tutti i post di Facebook, datarli e riportarli dopo le feste. Purtroppo, il giorno 6 gennaio, ciò che temeva è successo: l’ex compagno ha aggredito verbalmente la famiglia di Angela.

Eleonora Daniele, conduttrice di Storie Italiane, ha commentato che le donne minacciate sono in pericolo immediato e che non ci sono feste che possano tenerle al sicuro. Francesco Emilio Borrelli, in collegamento, ha sottolineato che è vergognoso che siano passati 13 giorni dalla prima presenza della donna alla polizia prima di fare la denuncia effettiva ai carabinieri.

Borrelli ha anche affermato che i commissariati di polizia devono accettare denunce di questo tipo e che il poliziotto che ha rifiutato di prendere la denuncia dovrà rispondere al questore di Napoli. È ancora più grave il fatto che il poliziotto abbia sottovalutato il livello di minacce e abbia aspettato diverse settimane per fare la denuncia ufficiale. Per le istituzioni, le feste non esistono e devono essere sempre a disposizione della cittadinanza.

Infine, Angela ha aggiunto che il giorno 6 gennaio i carabinieri l’hanno chiamata per fare la denuncia e poi è scattato il codice rosso. La situazione è estremamente preoccupante e speriamo che la giustizia sia fatta nel più breve tempo possibile per garantire la sicurezza di Angela e della sua famiglia.