Vittima dei leoni da tastiera: Annarita Briganti svela la sua lotta contro l’odio sui social

Annarita Briganti ha rivelato oggi durante una trasmissione di essere vittima dei leoni da tastiera. Il caso riguarda la ristoratrice Giovanna Pedretti, che sembra si sia tolta la vita a causa delle polemiche sui social. La recensione del suo ristorante, in cui si parlava di un episodio di omofobia, è stata messa in dubbio da alcune persone, tra cui Selvaggia Lucarelli. Questo ha scatenato una valanga di odio che ha portato la donna a prendere una decisione tragica.

Durante la trasmissione, il presentatore di Mattino Cinque ha chiesto agli ospiti la loro opinione sulla faccenda. Annarita Briganti ha confessato di essere stata presa di mira dai leoni da tastiera in due occasioni. La shitstorm, come viene definita questa ondata di odio, non fa che alimentare l’odio verso la vittima. Proprio per questo motivo, Annarita Briganti ha deciso di denunciare le persone che l’hanno presa di mira sui social.

La shitstorm, soprattutto per le donne, diventa un’avalanga di odio difficile da gestire. Annarita Briganti ha dovuto fare una denuncia un anno e mezzo fa perché è stata presa di mira a causa di un suo tweet. Essendo in una democrazia e avendo il diritto di esprimere liberamente un’opinione, non si sarebbe mai aspettata una reazione così violenta. La situazione è diventata così grave che persino la Digos è dovuta intervenire.

Annarita Briganti ha confessato al conduttore di Mattino Cinque di stare ancora aspettando giustizia. Da un anno e un mese, infatti, è in attesa che venga fatta giustizia. Nel frattempo, questi violenti continuano a imperversare contro persone che potrebbero reagire in modo diverso. La Briganti ritiene che in situazioni come queste, il pensiero di farla finita non sia così raro. Per questo motivo, chi comunica deve sempre rendersi conto della responsabilità che ha.