Gina Lollobrigida: Una messa commovente per la diva, tra ricordi e lotta per la giustizia

Nella giornata di ieri a Sulbiaco si è tenuta una messa in commemorazione di Gina Lollobrigida, a un anno dalla sua morte. Javier Rigau, venuto dalla Spagna per l’occasione, è stato intervistato dalle telecamere di Storie Italiane. Rigau ha dichiarato di essere entrato in chiesa commosso, definendo l’anniversario tristissimo. Ha inoltre affermato di essere sempre stato al fianco di Milko e Dimitri, sottolineando che il loro rapporto è stato sempre bellissimo e continuerà per tutta la vita. Rigau ha descritto Gina Lollobrigida come una vittima di questa vicenda, insieme alla sua famiglia e agli amici che sono stati allontanati.

Rigau ha raccontato che Gina Lollobrigida aveva una grande passione per la casa, ma Milko gli ha detto che la casa è ora irreconoscibile. Questa situazione persiste da oltre dieci anni ed è davvero una mostruosità. Rigau ha inoltre annunciato che ci saranno altri procedimenti che sta preparando, motivato dalla ricerca della giustizia. Milko Skofic, figlio di Gina Lollobrigida, ha poi preso la parola, raccontando di aver vissuto quest’anno come un film, prendendo un giorno alla volta e senza fare programmi a lungo termine. Ha ricordato di essere andato a trovare sua mamma quando si era rotta il femore e di aver visto la sua sofferenza.

Milko Skofic ha poi raccontato di essere rientrato nella villa ieri e di averla trovata con muffa e umidità. Ha poi parlato della Fondazione Gina Lollobrigida, un’associazione che ha creato e che ha come membro del comitato artistico Pupi Avati. Milko ha detto che vorrebbe che sua madre fosse ricordata per quello che questa associazione fa, ovvero per aiutare i giovani che si dedicano a diversi tipi di arte, perché sua madre era una persona con l’arte dentro.

Parlando della condanna di Piazzolla, Milko ha dichiarato di aspettarsela, ma ha sottolineato che non gli ridarà indietro tutti gli anni che avrebbe voluto passare con sua madre. Non ha avuto l’opportunità di incontrare Piazzolla durante la messa, poiché sembra sia andato via subito dopo, forse per decenza. Dimitri Skofic, nipote di Gina Lollobrigida, era presente durante la messa e ha condiviso i suoi ricordi. Ha ammirato la creatività di sua nonna, la sua voglia di fare e la sua profondità e sensibilità in certi argomenti. Dimitri ha dichiarato che quest’anno è stato l’anno in cui si è sentito invecchiato di più. Riguardo alla condanna di Piazzolla, ha affermato di fare fatica a fidarsi ormai e di non averlo nemmeno visto. Ha poi parlato del legame che aveva con sua nonna, riconoscendo di aver preso qualcosa da lei quando si lasciava andare, come quando faceva la bersagliera. Ha concluso affermando che fisicamente non somiglia a sua nonna, poiché lui non ha il nasino perfetto all’insù come lei.

In conclusione, la messa in ricordo di Gina Lollobrigida a Sulbiaco ha riunito Javier Rigau, Milko Skofic e Dimitri Skofic, che hanno condiviso i loro ricordi e le loro emozioni legate alla figura di Gina Lollobrigida. È emerso il desiderio di mantenere viva la memoria di Gina Lollobrigida attraverso la Fondazione che porta il suo nome e che si impegna ad aiutare i giovani artisti. Questa commemorazione ha anche evidenziato il dolore e la delusione per il degrado della casa di Gina Lollobrigida, che è diventata un simbolo di quanto questa situazione sia durata a lungo.