Chiara Ferragni e il ‘pandoro-gate’: l’ossessione mediatica senza fine

Come tutti i programmi televisivi, senza contare siti, quotidiani e tg anche a La Vita in diretta di Alberto Matano si parla di Chiara Ferragni. Di quello che è stato ormai soprannominato “pandoro-gate”. Da giorni ormai è l’argomento di punta dei media, con aggiornamenti quotidiani sul lavoro della procura, la fuga o presunta tale dei brand associati all’imprenditrice digitale, testimonianze, frecciatine del marito Fedez e compensi generici agli influencer.

Anche nell’ultima puntata de La Vita in diretta se ne è parlato. Nell’ultima parte del programma il conduttore ha dedicato di nuovo spazio alla vicenda che vede coinvolta Chiara Ferragni e in particolare ha spiegato che “Il Codacons adesso sta vagliando centinaia di richieste di risarcimento per la vicenda del pandoro. Ma dove arriveremo?”. La parola è quindi passata alle ospiti del giorno, tra cui Alessandra Mussolini.

“Ma è un po’ troppo, qui stiamo esagerando. Il pandoro è stato comprato anche perché era griffato con quell’occhio. Qui c’è troppo accanimento. Uno pensa che una ragazza che ha milioni di follower non si faccia pagare? Ok che può aver sbagliato, ma qui si esagera. Poi c’è un’invidia che sta emergendo forte”, ha detto la Mussolini.

Anche Valeria Fabrizi, ospite del tavolo de La Vita in diretta, ha detto la sua: “A me questa storia infastidisce perché esagerano e anche tanto. Mi infastidisce, sono ripetitivi e non se ne può più. Io mi alzo la mattina e ascolto al radio e parlano solo di questo, così anche il pomeriggio e la sera. ormai è un continuo ed è una cosa incredibile. Basta ormai stanno discutendo solo di questa situazione”.

A quel punto è intervenuto il conduttore, che si è detto d’accordo con la sua opinionista e annunciato che a La Vita in diretta non tratteranno più il caso del pandoro gate salvo l’uscita notizie rilevanti. “Davvero, basta. E allora sapete che facciamo noi qui a La Vita in Diretta? Non ne parliamo più, basta! Stop! Se non ci saranno notizie non ne parleremo più. Oggi abbiamo detto la cosa dei consumatori e basta così. Se non ci saranno sviluppi decisivi non ne parleremo più davvero”.